Insegna a tuo figlio a giocare in modo autonomo con 6 semplici step
Per le mamme alla scoperta dei propri superpoteri

6 elementi essenziali per il gioco autonomo

Scritto Da Silvia

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I vantaggi del gioco autonomo e ininterrotto dei bambini sono infiniti, non solo per loro, ma anche per gli adulti. Primo fra tutti perché i bambini passano troppe ore davanti a uno schermo e le conseguenze negative di questa abitudine sono tante. L’obiettivo del gioco autonomo non è toglierci i bambini di torno, ma trascorrere con loro momenti di qualità e attenzione completa, secondo le nostre possibilità, per poi allontanarci a svolgere qualche lavoro sapendo che abbiamo riempito il loro bicchiere emotivo e che possono adesso giocare autonomamente. Ecco i 6 elementi essenziali. Leggi fino all’ultimo per non perderti nessun passaggio o ascolta l’episodio del podcast.

Prerequisito

L’autonomia del bambino nel gioco dipende dal rifornimento di affetto e attenzioni offerto dal genitore. Prima di elencare questi 6 ingredienti essenziali, ti chiedo di fare attenzione al serbatoio di tuo figlio. Tuo figlio ha bisogno di momenti in cui lo guardi negli occhi, lo osservi, senza distrazioni, senza secondi fini, senza richieste e attività particolari. È così che si riempie il suo serbatoio emotivo.

Serbatoio emotivo_regole

Il genitore: leader sicuro

Il bambino è in grado di percepire l’incertezza e l’indecisione. Quando il genitore prende una decisione per il bene del bambino, deve essere pronto a restare calmo davanti al pianto, ai capricci e alle proteste del bambino. Deve essere un leader sicuro di suo figlio.

Gli effetti della troppa tecnologia sui bambini piccoli (0-6 anni) sono noti grazie a numerosi studi e ricerche. Il gioco consente lo sviluppo ottimale del cervello e apporta benefici cognitivi e non. Sapendo questo, il genitore può restare fermo nella sua decisione di incoraggiare il gioco autonomo.

Rispondere alle crisi

Nel passaggio da una routine in cui, ad esempio, è presente la TV a una routine che incoraggia il gioco autonomo, il bambino potrebbe protestare e avere crisi di pianto. Ne ha diritto. Sta esprimendo il suo disappunto. Il genitore deve soltanto accettare questa emozione e con dolcezza restare fermo nelle sue decisioni, senza discutere o convincere.

gioco autonomo e ininterrotto - autostima figli

Creare uno spazio “sì”

A nessuno piace sentirsi dire continuamente “no”. Il bambino deve avere uno spazio sicuro, dedicato ai suoi tempi di gioco: un’area della casa o una stanza priva di oggetti pericolosi e a misura di bambino, in cui è libero di muoversi, creare e immergersi nel suo mondo immaginario, senza paura di farsi male o combinare guai.

Proporre giochi aperti

Per incoraggiare il gioco autonomo è essenziale proporre giochi adatti. Il respectful parenting suggerisce l’utilizzo di loose parts e giochi passivi (non a batterie) e aperti, che stimolino la fantasia e la creatività. Es.: costruzioni, tessere magnetiche, bambole, veicoli, pupazzetti e animali, stoffe e tessuti. Il bambino inizia a manipolare i materiali come meglio crede, senza l’intervento dell’adulto.

gioco autonomo

Non correggere il gioco

Il gioco è per il bambino. L’adulto deve evitare di correggere o intervenire per mostrare al bambino come si gioca. Un bambino corretto nel gioco penserà di non essere capace di giocare e cercherà continuamente l’intervento dell’adulto. Il compito dell’adulto è quello di osservare attivamente.

Coltivare l’autostima

L’adulto che osserva senza correggere può fare la telecronaca di quello che vede. Può anche imitare il bambino, seguendo il suo esempio. In questo modo l’autostima del bambino cresce e i tempi di gioco si estendono.

Per concludere

Il gioco autonomo è utilissimo per il bambino, che impara ad autogestirsi, risolvere conflitti e problemi, relazionarsi con gli altri e utilizzare la fantasia. Tuttavia, è importante anche per l’adulto che può quindi allontanarsi per periodi di tempo brevi o medi (15 minuti-1 ora) sapendo che il bambino è al sicuro e sta “lavorando” attentamente.

gioco autonomo e ininterrotto - giochi aperti
Ciao! Sono Silvia,
palermitana trapiantata in America, imprenditrice, moglie e mamma di 3 bambini. Appassionata di podcast e crescita personale, ho trovato il respectful parenting, una filosofia che ha rivoluzionato la nostra famiglia, dando a me e mio marito la possibilità di vivere la maternità e la paternità in modo sereno e rispettoso.

Ho fondato il progetto Mamma Superhero per condividere con te risorse, strategie e strumenti indispensabili per creare in casa tua un’atmosfera che promuove la crescita fisica, mentale ed emotiva del tuo bambino.
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