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Bambini ribelli e iperattivi: cosa funziona davvero

Scritto Da Silvia

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Ti senti impotente e incapace di fronte a bambini ribelli e iperattivi dal comportamento sfrenato?

Ciascuno di noi ha avuto esperienza diretta o indiretta di bambini ribelli. Sto parlando di quei bambini che urlano al ristorante, che corrono all’impazzata al parco giochi nonostante la mamma li abbia avvisati che è ora di andare a casa, che sono oppositivi o instancabili dal momento in cui aprono gli occhi al mattino fino a quando si addormentano. Che fatica gestire bambini ribelli! Nei momenti il cui il bambino ti mette a dura prova, prova a fare un passo indietro (e un bel respiro) e analizza bene la situazione. In questo articolo ti spiego come fare, dandoti delle strategie per avere più possibilità di tenere la situazione sotto controllo. Ascolta l’episodio o leggi fino alla fine per scoprire cosa non funziona e cosa no.

Occorre guardare oltre l’apparenza

Quello che spesso ci sfugge è che un bambino ribelle o iperattivo ci sta comunicando qualcosa di ben preciso. Se il comportamento è comunicazione, il comportamento sfrenato e oppositivo comunica un disagio, un malessere o una difficoltà. Una spiegazione sorprendente che sento spesso dalle esperte di respectful parenting è che a volte (spesso) il bambino che manifesta comportamenti ribelli e ingestibili sta inconsapevolmente chiedendo l’aiuto e l’intervento di un adulto, che lo “salvi” dallo stato di allerta di cui si trova.

Lo stato di allerta nel corpo umano viene attivato velocemente e il motivo è chiaro: quando il corpo deve essere avvisato di un pericolo, non può perdere tempo. Al contrario, mettere il freno alla corsa del sistema nervoso è un’operazione che richiede più tempo e più energia. Ecco perché il bambino può modificare il suo comportamento da calmo ad agitato piuttosto velocemente, ma tornare a uno stato di quiete è più difficile.

Nella pratica, fatti queste domande:

Con che frequenza si presenta questo comportamento?

Può essere che noti la ribellione di tuo figlio da un giorno all’altro. Il giorno prima era un angelo, e il giorno dopo si è svegliato con la luna storta. Se l’atteggiamento sfrenato è occasionale o poco frequente o ricollegabile a una causa precisa, continua a leggere per trovare spunti e soluzioni. Se invece questo comportamento è da tempo diventato la norma, e le strategie sotto elencate non funzionano, potrebbe essere necessario rivolgersi a un professionista per verificare se si ha a che fare con un vero e proprio problema comportamentale.

La causa del comportamento è facile da individuare?

Uno step importante è quello di cercare di identificare che cosa può aver provocato la reazione oppositiva o il comportamento tanto detestato nei bambini ribelli. Se guardi al comportamento di tuo figlio con una lente obiettiva, che cosa vedi? Che cosa è successo di preciso per scatenare la sua reazione? E in linea più generale, si sono verificati cambiamenti drastici di recente? Il bambino potrebbe essere nervoso per l’arrivo di una sorellina, l’inizio della scuola o perché la sua squadra ha perso il torneo di calcio. Oppure potrebbe semplicemente essere stanco, o affamato. Guardare oltre l’apparenza può aiutarti a metterti nei suoi panni, esercitare empatia e approcciarlo in modo più compassionevole.

come gestire bambini ribelli e iperattivi

Il bambino ribelle ha imparato ad autoregolarsi?

L’autoregolazione è l’abilità di gestire le emozioni e il comportamento in base a quello che richiedono le circostanze. L’autoregolazione è un’abilità piuttosto complessa che non è innata nell’essere umano. Come ben sai, il neonato non nasce con la capacità di gestire le sensazioni che prova nel corpo, il bambino piccolo non sa come affrontare i conflitti con i coetanei, il bambino che gioca a pallone con gli amici non riesce a controllarsi quando perde la partita. Tutto questo per dire che l’autoregolazione va appresa con il tempo e la pratica. Un bambino piccolo sarà meno in grado di autoregolarsi di un bambino di 11-12 anni.

Bambini ribelli e iperattivi - cosa fare

Cosa non funziona con i bambini ribelli e iperattivi?

Una volta stabilito che a livello cerebrale il bambino piccolo è incapace di autoregolarsi, di calmare le sue forte emozioni e prendere anche il controllo fisico del suo corpo, vediamo tre approcci che non insegnano al bambino a ubbidire, autoregolarsi o calmarsi.

  1. Minaccia o ordine. Alzare il tono della voce o ripetere la stessa richiesta più volte. Quando il bambino appare sfrenato, agitato e iperattivo, il sistema nervoso del bambino è in uno stato di allerta e non è capace di premere il freno.
  2. Punizione fisica o emotiva. Punire il bambino per qualcosa che non è sotto il suo controllo è insensato. Sarebbe come punire l’amico che arriva in ritardo perché ha avuto un incidente d’auto, o punire l’arbitro perché diluvia e la partita deve essere rimandata. Nel momento in cui il bambino ha perso il controllo del suo corpo e delle sue emozioni, punire per insegnargli una lezione è inutile.
  3. Disprezzo o mortificazione. Questa reazione è spesso involontaria in noi genitori. Frasi come “Ma non vedi che tutti ti guardano!” oppure “Mi stai facendo vergognare!” o altre simili non motivano il bambino a comportarsi meglio, non lo aiutano a uscire fuori dallo stato di allerta o dalla reazione cosiddetta di attacco o fuga (fight or flight) che è una reazione neuronale fisiologica.

Cosa funziona con i bambini ribelli e iperattivi?

  1. Fare da modello per il bambino. La corteccia prefrontale del bambino è immatura. È come se ha bisogno di prendere in prestito la tua per autoregolarsi. Se tu resti calmo le probabilità che il bambino torni in se sono maggiori. Se tu inizi a urlare, minacciare, perdere le staffe è come se alimenti il suo comportamento. Resta calmo e impassibile.
  2. Mostrare empatia e accogliere le emozioni negative. Mentre sei calmo e impassibile, pronuncia qualche frase empatica per accogliere tutte le sue emozioni forti (senza consentire il comportamento pericoloso o distruttivo).
  3. Proteggere il bambino fisicamente, emotivamente e psicologicamente. Se ti accorgi che il bambino si dimena e potrebbe farsi male, proteggilo. Sei un adulto e sarai probabilmente in grado di limitare i suoi movimenti.
  4. Evitare qualsiasi tipo di spiegazione o ramanzina. Il cervello del bambino non è in modalità ricettiva.
  5. Parlare dell’accaduto quando il bambino è calmo. Dopo qualche ora o qualche giorno, con fare leggero e curioso vedi se il bambino è aperto al dialogo. Tenta di parlare del suo comportamento e insegnagli meccanismi e tattiche che può utilizzare per calmarsi la prossima volta. I libri di Daniel J. Siegel sono ottime fonti di strategie pratiche per aiutare il bambino.
Bambini ribelli - strategie pratiche

In sintesi, cosa devi ricordare mentre tuo figlio appare fuori controllo?

Ricorda che un bambino ribelle non è in grado di controllarsi, perché il suo cervello è in uno stato di allerta. Devi essere tu quella presenza calma e con i piedi per terra che può accompagnarlo verso uno stato di calma e riposo. Per quanto sia fastidioso, il comportamento sfrenato del bambino è quasi involontario e il nostro intervento può aizzare o risolvere la situazione.

Ti senti impotente e incapace di fronte a bambini ribelli e iperattivi dal comportamento sfrenato?

Ciao! Sono Silvia,
palermitana trapiantata in America, imprenditrice, moglie e mamma di 3 bambini. Appassionata di podcast e crescita personale, ho trovato il respectful parenting, una filosofia che ha rivoluzionato la nostra famiglia, dando a me e mio marito la possibilità di vivere la maternità e la paternità in modo sereno e rispettoso.

Ho fondato il progetto Mamma Superhero per condividere con te risorse, strategie e strumenti indispensabili per creare in casa tua un’atmosfera che promuove la crescita fisica, mentale ed emotiva del tuo bambino.
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