Insegna a tuo figlio a giocare in modo autonomo con 6 semplici step
Per le mamme alla scoperta dei propri superpoteri

Come essere una madre di successo

Scritto Da Silvia

Share on pinterest
Share on twitter
Share on facebook
Share on whatsapp

Il mio incontro con Mariacristina

Donna e madre di successo

Chi l’avrebbe mai detto che su una spiaggia degli Stati Uniti avrei conosciuto una compatriota, imprenditrice e madre di successo? La storia di Mariacristina Gribaudi è di grande stimolo e coincide alla perfezione con tutto ciò di cui parliamo spesso. Amore verso i figli, amore verso se stessi e una ricerca dell’indipendenza, senza sensi di colpa.

Come raggiungere tutti questi obiettivi? Ascolta la sua storia (ricca di aneddoti divertenti) nell’episodio n. 121 del mio podcast. Oppure leggi alcune delle sue formidabili risposte alle mie domande, qui in questo articolo.

Chi è Mariacristina Gribaudi?

L'equilibrio tra l'essere una donna di successo e una madre

Una vita irrefrenabile

Tra maratone, surf, aziende metalmeccaniche e musei, potresti mai credere che stiamo parlando di una madre di 6 figli? E non finisce qui!

Mariacristina Gribaudi è una donna eccezionale, di grande esempio per molte mamme lavoratrici. E il nostro incontro casuale, mi ha permesso di confermare che carriera e maternità possono coincidere. Lei ne è la prova!

Figlia di imprenditore, nipote di nonne lavoratrici, Mariacristina non si è mai posta il fatidico problema. “Abbandono il lavoro con l’arrivo dei figli, o mi dedico unicamente alla carriera?”. Al contrario, ha trovato il suo equilibrio fisico e mentale, per portare avanti una vita varia e irrefrenabile. E non sembra che abbia voglia di fermarsi…

Pss! Vuoi 5 utili consigli per continuare ad essere una mamma lavoratrice? Leggi questo articolo!


Si può veramente essere una donna e una madre di successo?

La mia intervista a Mariacristina

Puoi essere una madre di successo nel ventunesimo secolo

Parlami un po’ di te. Chi è Mariacristina?

Prima ancora di essere figlia di un imprenditore, mio padre era un sopravvissuto di un campo di concentramento. Io sono fortunata. E non per il mestiere che faccio. Ma perché mio padre è tornato da quel campo di concentramento. E se lui non fosse mai tornato, io non sarei mai nata.

A Torino, anziché portarmi al Valentino a giocare, lui mi portava a fare i giri in fabbrica. Quindi per me il profumo dell’acciaio e il silenzio della fabbrica di sabato mattina, è quasi come andare a messa. Quell’ambiente mi è sempre stato molto familiare e amico.

In questo momento sono amministratrice unica di un’azienda metalmeccanica chiamata “Keyline”. Lavoriamo nell’ambito della sicurezza. Quindi, per esempio, siamo in contatto con Scotland Yard e con l’antiterrorismo italiano. E questa è una parte di me.

Ma da sei anni a questa parte, sono stata chiamata dal sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, per entrare a far parte di un mondo parallelo. Il mondo dell’arte e della cultura.

Io, donna di fabbrica, appassionata d’arte da una vita e studiosa per piacere personale, ho accolto questa grande sfida e sono diventata presidente della fondazione dei musei civici di Venezia.

Si può essere una donna e una madre di successo?

Tutti questi traguardi li hai raggiunti con sei figli! Quando sei diventata madre, eri già nel mondo del lavoro?

Nel mio concetto di essere donna, per me il lavoro era sacrosanto. Ho sempre lavorato e non mi sono mai posta il problema di non farlo. Anzi, con tanti figli, a maggior ragione c’era la necessità di lavorare.
È stato il lavoro a farmi sopravvivere a 6 figli!

E in più, nella mia vita ho sempre studiato. Il poco tempo libero che mi rimaneva in quanto madre, l’ho sempre investito nello studio. Perché non si smette mai di imparare. E se tutt’ora, a 62 anni, non avessi questo approccio, probabilmente non riuscirei a svolgere le molteplici attività che faccio.

Come hai vissuto la maternità i primi anni?

Mi sentivo molto disadattata. Non ero mai aggiornata sui prezzi di pannolini e detersivi, perché onestamente non erano temi di cui mi interessavo molto. E forse per i pannolini spendevo più di altre mamme, ma non era una mia priorità.

Ho tirato il freno a mano sul lavoro quando i figli erano piccoli, sì. Ma ho sempre mantenuto la prospettiva che nella vita si può fare carriera a qualsiasi età. E sono convinta che prima o poi, se il talento c’è, qualcuno lo scopre e ti dà una mano.

Il talento, applicato con determinazione e resilienza, si aggiunge alla passione per quello che fai. E questo mix ti porta a farti notare!

Hai trovato un equilibrio tra carriera e famiglia? O hai aspettato il tuo turno?

Secondo me c’è una terza via. Tiro il freno a mano su di me e sulla carriera. Ma senza spegnere mai i riflettori. Perché uscire dai riflettori, significa uscire dal sistema. Per esempio, continuare a studiare (anche online) per me è stato fondamentale.

Come riuscire ad essere una madre di successo

Hai parlato di studio, sport, carriera. Ma ci sono delle madri che si sentono in colpa, se non sono totalmente immerse nel modello “mamma-martire”. Ma il rovescio della medaglia è pericoloso.

Sicuramente c’è una parte di vita che va dedicata alla maternità. Ma non dobbiamo annegare dentro il ruolo materno, perché lì inizia la nostra frustrazione. E ognuna di noi ha bisogno di avere delle gratificazioni che siano esterne alla famiglia.

Io sapevo che avrei avuto tanti figli. E tutt’ora, se dovessi scegliere di trascorrere il mio tempo con un adulto o un bambino, sceglierei il bambino.

A 26 anni ho avuto il primo figlio. E mi ricordo che un pomeriggio guardavo fuori dalla finestra, su una collina, e pioveva. Lì mi sono detta: “La mia vita non può essere finita qua”. E ho promesso a me stessa che avrei dovuto e voluto avere un percorso autonomo.

Cosa diresti alle donne che si sentono le uniche responsabili del successo e del fallimento della propria famiglia?

È una trappola! In queste generazioni, c’è bisogno di coinvolgere ed educare il proprio partner alla vita in famiglia. Non esiste più il tuttologo, una persona sola che sa fare ogni cosa. E la stessa cosa deve succedere in famiglia.


Curiosa di scoprire di più?

Se desideri conoscere di più su com’è possibile essere una donna e una madre di successo (perché sì, è possibile!), allora non fermarti qui!
Ascolta l’intervista integrale a Mariacristina nell’episodio n. 121 del mio podcast. E sono sicura che ti sarà d’ispirazione!

Ciao! Sono Silvia,
palermitana trapiantata in America, imprenditrice, moglie e mamma di 3 bambini. Appassionata di podcast e crescita personale, ho trovato il respectful parenting, una filosofia che ha rivoluzionato la nostra famiglia, dando a me e mio marito la possibilità di vivere la maternità e la paternità in modo sereno e rispettoso.

Ho fondato il progetto Mamma Superhero per condividere con te risorse, strategie e strumenti indispensabili per creare in casa tua un’atmosfera che promuove la crescita fisica, mentale ed emotiva del tuo bambino.
Entra a far parte della community dei genitori superhero! Inserisci qui la tua email.
    Post più recenti
    Scopri le 6 abitudini delle mamme superhero,
    iscrivendoti alla community MSH!
    Se non ricevi nulla, controlla le caselle spam e promozioni!
      Scroll to Top