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Eliminare le punizioni: è sano per l’educazione dei figli?

Scritto Da Silvia

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Ti sei mai chiesta se fosse giusto e utile eliminare le punizioni? Io no! Almeno non finché mi sono imbattuta per caso in un approccio educativo diverso da quello tradizionale. Sto parlando del respectful parenting, filosofia educativa che ho inizialmente rifiutato, reputandola stupida. Non solo l’ho rifiutata, ma ho giudicato tutti i genitori che la praticavano! Eliminare le punizioni mi sembrava una pessima idea! In questo articolo ti parlo di uno dei miei pregiudizi nei confronti del respectful parenting, uno stile genitoriale completamente diverso da quello che mi veniva istintivo. Leggi fino in fondo per evitare di fare gli stessi miei errori o ascolta l’episodio completo sul player qui sotto, su iTunes, Spotify o altre piattaforme di podcast.

Quante volte le tue convinzioni ti impediscono di cambiare o imparare qualcosa di nuovo? A me, molto spesso! Sono sempre l’ultima ad abbracciare nuove tendenze, nuove mode o nuovi concetti, e cambiare abitudini mi viene molto difficile. Immagina che quando nel 2016 è tornato di moda il pantalone a palazzo che usavo da ragazzina, ci ho messo 3 anni prima di farmelo piacere di nuovo! Quindi, no, le novità non sono ben accette dalla sottoscritta.

Proprio per questo quando ho trovato il respectful parenting che proponeva, tra le altre cose, di eliminare le punizioni e i premi, di evitare di dire “bravo” 100 volte al minuto, e di parlare con i neonati, sono stata molto restia a unirmi alla comitiva della disciplina alternativa. Con il tempo però ho iniziato ad apprezzare il valore profondo della filosofia proposta da Magda Gerber e oggi non immagino affatto di riuscire a crescere i miei figli in altro modo.

Eliminare le punizioni

Non so te, ma in casa mia le punizioni non hanno mai funzionato. Chiedere a mia figlia di 2-3 anni di stare sul gradino a pensare alle sue marachelle, non ha mai portato benefici. Infliggere castighi fisici o emotivi non migliorava la nostra relazione, anzi apriva un baratro sempre più profondo. Quando il respectful parenting suggerisce di eliminare le punizioni, non propone di essere permissivi e lasciare che sia il bambino a prendere tutte le decisioni. Il genitore è l’adulto responsabile che fissa regole e limiti, aspettandosi però che qualche volta il bambino abbia voglia (e diritto) di disubbidire. Quando ciò accade, punire è controproducente. Che fare allora?

Eliminare le punizioni - stile educativo

Cambiare prospettiva

Il castigo mira a punire il cattivo comportamento. La disciplina mira a promuovere la crescita. Eliminare le punizioni significa non focalizzarsi sugli errori del bambino, ma concentrare l’attenzione sui suoi bisogni fisici ed emotivi e sui suoi livelli di sviluppo. Quello che aiuta è non avere aspettative esagerate, saper comunicare in modo efficace, trovare altre soluzioni che mirano alla collaborazione e imparare a non perdere troppo la calma.

I recenti studi di neuroscienze ci vengono in aiuto, nel senso che spiegano perché il bambino a volte è fisicamente incapace di ubbidire. E in quel caso aspettarsi la sua collaborazione sarebbe come esigere che un neonato di 6 mesi cammini. Assurdo, no? Se emotivamente il bambino non ha la maturità di usare la logica, ascoltare le richieste dei genitori e metterle in pratica, sberle e punizioni non servono a nulla, anzi! Non fa altro che sottolineare al bambino che dovrebbe essere in grado di fare quello che gli chiediamo quando lui non è pronto a farlo. Questo uccide la sua autostima e trasmette il messaggio che non è abbastanza “bravo”.

Accompagnare il bambino nella crescita

Quando decidi di eliminare le punizioni, stai intraprendendo un percorso lungo e faticoso, che darà i suoi frutti a distanza di anni. Ma stai ponendo le basi per una crescita armonica, non solo a livello fisico, ma anche emotivo, relazionale e psicologico. Stai dando il messaggio che gli errori sono ben accetti, che ami incondizionatamente tuo figlio a prescindere dal suo comportamento. Il bambino imparerà che di te si può fidare, quando è nei guai tu sarai la prima a saperlo e una relazione di questo tipo vale più di qualsiasi altra cosa.

Per approfondire l’argomento, ascolta l’episodio n. 53 del podcast Mamma Superhero su iTunes, Spotify o sul tuo player preferito.

Ciao! Sono Silvia,
palermitana trapiantata in America, imprenditrice, moglie e mamma di 3 bambini. Appassionata di podcast e crescita personale, ho trovato il respectful parenting, una filosofia che ha rivoluzionato la nostra famiglia, dando a me e mio marito la possibilità di vivere la maternità e la paternità in modo sereno e rispettoso.

Ho fondato il progetto Mamma Superhero per condividere con te risorse, strategie e strumenti indispensabili per creare in casa tua un’atmosfera che promuove la crescita fisica, mentale ed emotiva del tuo bambino.
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