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Genitori sotto stress: 4 strategie verso la serenità

Scritto Da Silvia

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Alzi la mano chi in questo periodo è o è stato stressato! Ho pensato a 4 semplici strategie che potrebbero aiutare anche i genitori sotto stress. Alcune sono facili e immediate, altre richiedono un impegno maggiore, ma nulla di incredibilmente difficile. Se ce l’ho fatta io, puoi farcela anche tu!

Nella vita ci sono alti e bassi, momenti belli e momenti brutti, vittorie e sconfitte. In ogni caso, questo periodo di isolamento dovuto al coronavirus non riflette la nostra normalità. Tutti, in un modo o in un altro, abbiamo messo in atto cambiamenti che ci confermano che stiamo vivendo tempi unici. Per quanto possa essere bello trascorrere le giornate con la famiglia, siamo tutti sottoposti a momenti di agitazione ed è normale che i genitori cerchino soluzioni per rendere la vita più serena.

Prima di continuare con l’elenco puntato, ti ricordo che se invece di leggere, preferisci ascoltare, magari mentre svolgi qualche commissione o faccenda domestica, puoi mettere play direttamente da qui.

1. Utilizzare le dichiarazioni di adattamento sono frasi brevi e concise che mi ricordano di concentrarmi sul presente invece del passato, accettare la situazione per quella che è ed essere paziente con me stessa quando sbaglio. Per sapere come e perché funzionano, ti rimando all’episodio 26 o a questo articolo.

2. Regolare le aspettative. Le circostanze in questo momento sono fuori dal nostro controllo. Se accettiamo serenamente gli eventi e le indicazioni imposte dall’esterno, rimuoviamo già un grosso peso dalle nostre spalle. Successivamente, possiamo riflettere e adattare i nostri standard alla nuova situazione. A mali estremi, estremi rimedi.

3. Non fare paragoni. Fare paragoni con gli altri non ci fa mai bene. Paragonare la nostra situazione personale, lavorativa, familiare a quella degli altri porta quasi sempre a due possibili conseguenze, entrambe negative: o ci sentiamo inferiori alla persona alla quale ci paragoniamo e rischiamo di cadere nell’autocommiserazione, o nutrire invidia, esprimere giudizi, ecc. oppure ci sentiamo superiori alla persona alla quale ci paragoniamo e rischiamo di diventare arroganti e presuntuosi, guardando gli altri dall’alto in basso e diventando inavvicinabili e altezzosi.

4. Sviluppare un legame profondo con i figli dedicando loro momenti di attenzione totale. È irrealistico pensare di poter dedicare la nostra attenzione totale ai figli per tutta la giornata. I bambini hanno bisogno di collegamento, di connessione, di essere visti, ascoltati, capiti, hanno bisogno di raccontarci quello che pensano e provano mentre noi li guardiamo negli occhi. Ma questo non deve avvenire 8 ore al giorno, bastano 10-20 minuti. Mettiamo da parte il telefono e ogni altra distrazione e ci dedichiamo unicamente a loro. Solo allora ci possiamo allontanare, non solo senza sensi di colpa, ma sapendo di averli riempiti come si riempie un bicchiere.

Se guardiamo la metafora del bicchiere anche da un altro punto di vista, pure noi adulti abbiamo bisogno di riempire il nostro bicchiere e durante la giornata, lo possiamo fare durante l’ora del riposo, senza negarci regolarmente anche un momento di self-care dove facciamo qualcosa di rilassante, che ci rende felice e ci ricarica, senza la presenza dei bambini. Le mamme non possono sempre dare!

Infine, consideriamo che è impensabile che in questo periodo così drammatico i bambini si comportino bene. Sono in grado di percepire tutto: disagi, tensioni, incertezze. Quello che non riescono a esprimere a parole, lo esprimeranno con il comportamento. Aspettiamoci capricci, scontri, pianti apparentemente immotivati. E mostriamo loro la nostra guida sicura, senza infliggere punizioni o rimproveri inutili.

Per approfondire l’argomento, ascolta l’episodio 32 del podcast su iTunes, Spotify o sul tuo player preferito.

Ciao! Sono Silvia,
palermitana trapiantata in America, imprenditrice, moglie e mamma di 3 bambini. Appassionata di podcast e crescita personale, ho trovato il respectful parenting, una filosofia che ha rivoluzionato la nostra famiglia, dando a me e mio marito la possibilità di vivere la maternità e la paternità in modo sereno e rispettoso.

Ho fondato il progetto Mamma Superhero per condividere con te risorse, strategie e strumenti indispensabili per creare in casa tua un’atmosfera che promuove la crescita fisica, mentale ed emotiva del tuo bambino.
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