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Il vantaggio di imparare un’altra lingua da bambini

Scritto Da Silvia

Si può imparare un’altra lingua da bambini?

Sempre più famiglie si trovano ad affrontare una nuova realtà: vivere all’estero o avere un partner di un’altra cultura. E la domanda che molti genitori si pongono è proprio questa: si può imparare un’altra lingua da bambini?

Come fa un neonato a crescere in un ambiente multiculturale e multilinguistico? Può veramente apprendere più lingue già da piccolo?

Ci sono tanti falsi miti che circondano questo argomento. E uno tra i più diffusi è: ma il bambino non si confonde?

Di questo (e tanto altro) ne parlo nell’episodio n. 233 con un’ospite davvero speciale. Premi play o continua a leggere qui il riassunto della nostra chiacchierata!


I benefici di imparare un’altra lingua da bambini

Non è più una rarità sentire di una coppia italiana che mette su famiglia all’estero. Oppure che all’interno della famiglia stessa ci siano diverse nazionalità.

Più avanzano i tempi e più ci rendiamo conto che la lingua con cui siamo nati, non è la stessa lingua che utilizziamo a lavoro o con gli amici.

Di conseguenza, è chiaro che questo sarà anche il futuro dei nostri figli!

Ma è possibile spianare loro la strada? È possibile agevolarli nell’apprendimento di una nuova lingua, sin da piccoli?

Per rispondere a queste domande specifiche, ci è vienuta in aiuto una mamma straordinaria…

L’armonia di Najwa Saady

Imparare un'altra lingua da bambini con Najwa Saady

Najwa Saady è un’insegnante, imprenditrice e family language coach.

Nata in italia da madre italiana e padre israeliano, è cresciuta abbracciando due culture e più lingue. Il destino l’ha poi portata a Barcellona, dove oggi vive col marito e due figli (di 7 e 3 anni), i quali parlano più di 4 lingue.

Con questo incredibile bagaglio personale, Najwa fonda nel 2021 “Armonia Multilingue” il progetto che promuove il multilinguismo all’interno delle famiglie.

Il suo lavoro, però, non è rivolto solo a genitori che desiderano trasmettere le lingue di origine ai propri figli. Ma anche a tutte quelle famiglie che desiderano incoraggiare l’apprendimento di altre lingue in famiglia.

La mia intervista a Najwa

<Perché questo episodio può aiutare anche le famiglie italiane che vivono in italia?>

Conoscere più lingue è diventato importante per tutti. Ho riscontrato questa esigenza da parte proprio dei genitori, che hanno fatto erasmus fuori o utilizzano più lingue nel loro lavoro.

E allora perché sprecare questa opportunità e non trasmettere le lingue che il genitore già conosce? Sarebbe un bellissimo regalo ai figli, che non dovranno fare la stessa fatica che abbiamo fatto noi per impararle.

<Qual è la tua idea di bilinguismo?>

Molti pensano che essere bilingue significhi parlare perfettamente due lingue. Ma se siamo una persona che utilizza regolarmente due lingue, possiamo già definirci bilingui.

Uno dei grandi falsi miti è pensare che il bilingue sia un traduttore o un interprete!

La differenza è che i bilingui non hanno la competenza di tradurre a comando. Loro sanno parlare correttamente una lingua o l’altra, a seconda del contesto. Ma non sanno tradurre al volo.

Si può imparare un'altra lingua straniera da bambini
<Quali sono i vantaggi dei bambini che crescono multilingui?>

Più che vantaggi, parlerei di benefici linguistici. Già solo il fatto di conoscere più lingue, sicuramente ti permette di comunicare con più persone nel mondo.

Ma a livello cognitivo, uno dei benefici riguarda sicuramente il modo in cui il nostro cervello di bilingue si evolve. E si è visto che ci sono 2 caratteristiche principali:

  1. Il decentramento cognitivo (cioè metterci nei panni degli altri)
    La persona è capace di valutare le competenze linguistiche dell’altro e sceglie di conseguenza la lingua opportuna, a seconda del contesto. Questo è quello che fanno i bilingui in maniera automatica. Valutano la competenza altrui e si adattano.
  2. Il controllo selettivo dell’attenzione
    I bilingui sono in grado di ignorare fattori interferenti, nei momenti in cui stanno facendo un determinato compito. Questo succede perché nel cervello del bilingue, tutte le lingue sono sempre attive. E quando si sceglie di parlarne una, dobbiamo silenziare le altre.
    Questo meccanismo viene fatto di frequente e ci porta ad allenare questa competenza di silenziare i fattori interferenti e concentrarci su un compito (o una lingua). Ovviamente non funziona sempre alla perfezione, perché non siamo macchine!
<Cosa intendi con lingue attive?>

Ci sono due significati quando parliamo di lingue attive.

All’interno del cervello di un bilingue, le lingue sono sempre a sua disposizione. Significa che sono sempre accese nel cervello, non per forza come produzione ma anche solo come ricezione.

Poi esiste un bilinguismo attivo (la persona produce in entrambe le lingue) e un bilinguismo recettivo o passivo (la persona capisce ma produce soltanto in una).

Come insegnare un'altra lingua ai figli
<Come si combatte il decentramento cognitivo per i genitori che stanno provando a insegnare una lingua a un figlio?>

C’è un lavoro da fare su diversi livelli.

Prima di tutto deve diventare una priorità per il genitore, parlare nella lingua che desidera trasmettere al figlio. Anche quando quest’ultimo sceglie di rispondere nella prima lingua.

Poi possiamo coinvolgere i nostri figli nel processo e spiegare loro perché per noi è importante insegnare quella certa lingua.

In questo modo si diventa una squadra! I bambini possono capire che anche noi facciamo fatica, a volte tanto quanto loro. Ma ci aiutiamo a vicenda.

<Per quanto riguarda i dialetti, qual è la tua opinione?>

I dialetti sono delle vere e proprie lingue. Ma per ragioni politiche non vengono riconosciuti come tali. Il problema è che li abbiamo declassati.

La nostra percezione è che il dialetto è una variante sporca della lingua italiana!

Molto spesso i dialetti hanno delle origini diverse, hanno parole che provengono da altre lingue ancora. È un patrimonio linguistico e culturale!

<Falsi miti: bambini che apprendono contemporaneamente più lingue. Ci sono ritardi nel linguaggio per i bambini bilingui? I bambini si confondono se sentono più lingue?>

È un mito difficile da sfatare, nonostante ci siano decenni di letteratura a riguardo e dimostrazioni pratiche.

Si pensa che il nostro cervello sia diviso in scompartimenti. Ma in realtà è una rete: una lingua supporta l’altra.

Come imparare una nuova lingua da bambini

La maggior parte delle volte il ritardo non c’è, ma viene visto come tale perché le persone confrontano bambini bilingui con bambini monolingui, che hanno un unico vocabolario.

Ma i bambini vivono tutto questo come normalità, non sono affatto confusi. Anzi, in realtà già dal grembo materno c’è una discriminazione fonologica.

<Cosa ci dici del rapporto tra bambini, schermi e lingue? Come possiamo sfruttare i nuovi dispositivi a nostro vantaggio?>

Anche se sono stati visti gli effetti di molte ore di TV per l’apprendimento di una lingua, gli schermi hanno un input passivo. Quindi di per sé non sono molto efficaci.

Ma la lingua non è soltanto “ascolto”. È importante che ci sia un input attivo.

Per questo, lo schermo può funzionare se il genitore si siede accanto al figlio, commentando o ripetendo.

Io, per esempio, negli ultimi minuti vado via e quando torno, chiedo ai miei figli di riassumermi cos’è successo.


Mettiti in contatto con Najwa e insegna una nuova lingua ai tuoi bambini!

Se hai compreso quanto l’apprendimento delle lingue sia fondamentale oggi e desideri approfondire l’argomento, Najwa è a tua disposizione!

Puoi contattarla attraverso la sua pagina instagram o direttamente dal suo sito web.

I suoi servizi includono percorsi di coaching individuali o di gruppo, corsi specifici o consulenze per un semplice confronto personale.

Ciao! Sono Silvia,
palermitana trapiantata in America, imprenditrice, moglie e mamma di 3 bambini. Appassionata di podcast e crescita personale, ho trovato il respectful parenting, una filosofia che ha rivoluzionato la nostra famiglia, dando a me e mio marito la possibilità di vivere la maternità e la paternità in modo sereno e rispettoso.

Ho fondato il progetto Mamma Superhero per condividere con te risorse, strategie e strumenti indispensabili per creare in casa tua un’atmosfera che promuove la crescita fisica, mentale ed emotiva del tuo bambino.
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