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L’illusione di dover crescere bambini felici

Scritto Da Silvia

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Non occorre crescere bambini felici. Lo sapevi?

Se ti senti responsabile della felicità di tuo figlio, spero che dopo aver letto questo articolo cambierai idea. So bene che ora che imperversano titoli come “Il metodo danese per crescere figli felici” questo ragionamento suona stonato, ma se leggi fino alla fine capirai bene cosa voglio dire. Ho avuto il piacere di intervistare Marco Sacchelli, laureato in psicologia ed esperto di psicologia positiva. Durante la nostra conversazione ha toccato svariati argomenti, tanto delicati quanto profondi, sul perché non occorre crescere bambini felici e su quello che invece è davvero importante. Leggi fino in fondo o ascolta l’episodio n. 64 del podcast, facendo clic direttamente qui sotto.

Dover crescere bambini felici è un’illusione

Sempre alla ricerca della felicità?

Come genitori, ci chiediamo spesso come crescere bambini felici e vogliamo il meglio per i nostri bambini, confondendo questo “meglio” con la felicità. Dover rendere felici i nostri figli a tutti i costi è non solo sbagliato, ma anche impossibile. Come mi ha spiegato Marco nella sua intervista, i figli non sono esclusivamente il nostro risultato. Se da una parte è chiaro che l’esperienza nei primi anni di vita e le relazioni primarie affettive influenzano tantissimo e lasciano un bel segno, dall’altra ci sono molti altri fattori in gioco.

L’enorme carico di crescere bambini felici

Il genitore che si fa carico della felicità di suo figlio deve affrontare anche l’altro lato della medaglia. Perché se è merito e responsabilità del genitore far felice un figlio, deve essere vero anche il contrario. E cioè che quando i figli non sono felici, la colpa ricade sui genitori. Credere che la felicità dei figli sia esclusivamente collegata al buon lavoro che il genitore fa in ambito affettivo, educativo, ecc. porterebbe a sentirci in colpa quando il figlio affronta delle sfide, mostra comportamenti “cattivi”, si mette a far scenate in pubblico e quant’altro.

Bambini felici vs. bambini autentici

Se la felicità non deve essere l’obiettivo che si prefigge di raggiungere un genitore, a cosa dobbiamo mirare? Quale percorso dobbiamo seguire per sapere come crescere i figli? Come diceva Magda Gerber, un buon genitore deve mirare all’autenticità. Piuttosto che sperare che il bambino cresca felice, ti puoi assicurare che il bambino cresca riuscendo a riconoscere e gestire le sue emozioni, senza reprimerle. Puoi fare in modo che impari come superare gli ostacoli che gli si presentano. Puoi accettarlo così com’è, perché solo allora lui accetterà se stesso e gli altri. Puoi trasmettergli valori, qualità, insegnamenti importanti. Un adulto autentico è un adulto che crea la sua felicità.

bambina felice - come crescere

Il comportamento è il risultato di vari fattori

Il rapporto tra la felicità e il comportamento

La felicità di un bambino non si misura dal suo comportamento. Il comportamento è comunicazione ed è il risultato di un insieme di fattori personali, familiari e sociali. Il bambino che si comporta in maniera sconveniente, dimostrando quindi disagio, infelicità o il desiderio di testare i limiti e creare problemi, sta comunicando con i mezzi che conosce l’esperienza che vive. Il bambino deve essere libero di esprimere quello che prova, siano esse emozioni positive o negative. Il genitore deve essere in grado di rispondere adeguatamente.

Tutte le emozioni sono necessarie

La società giudica erroneamente il genitore in base al comportamento del bambino. Come se il cattivo comportamento di un bambino riflettesse l’incapacità di un genitore di educare suo figlio. Ignorando, invece, che il bambino è una persona a tutti gli effetti, con emozioni, opinioni, desideri, disagi, sbalzi di umore, e così via.

Avere un bambino felice o essere un genitore felice non vuol dire non provare mai rabbia o altre emozioni negative. Siamo dotati di un corpo emotivo: tristezza, paura, rabbia sono alcune delle emozioni che l’essere umano prova. Tutte le emozioni sono necessarie. Questo sta alla base della felicità. Il genitore deve mostrare al figlio questa possibilità: una persona è l’insieme non solo delle sue capacità, conoscenze e volontà, ma anche delle sue emozioni. Tutte le emozioni possono coesistere dentro una persona in qualunque momento e per qualunque motivo.

L’atmosfera felice è il nostro obiettivo

Abbandona il concetto di figlio felice

Esci dall’idea che bisogna crescere figli felici. La felicità così intesa è un risultato a cui tendere, diventa performance e crea tensione. Quello che il genitore può fare è stare attento, osservare e ascoltare il figlio, cercare di capire come rispondere ai suoi bisogni, senza proiettare le sue idee, i suoi desideri o le sue convinzioni. E quando non è in grado di capire, accettare le sue emozioni, senza manipolazioni o giudizi.

Cosa serve per crescere bambini felici

Se non devo crescere bambini felici, allora qual è l’obiettivo?

Il genitore deve rispondere alle esigenze e ai bisogni del bambino in base a quello che il piccolo manifesta in un dato momento. E per fare questo è necessario che l’atmosfera in casa sia serena (almeno per buona parte del tempo). L’obiettivo del genitore è generare un’atmosfera felice in casa. Se il bambino respira serenità e cresce all’interno di un’atmosfera felice, fatta di relazioni felici con gli altri membri della famiglia, riuscirà a costruirsi la sua felicità.

Atmosfera felice, famiglia felice

Affinché l’atmosfera sia felice, ogni membro della famiglia deve intraprendere un percorso di felicità. Questo significa prendersi cura gli uni degli altri e prendersi cura di se stessi. Conta l’individuo, conta la coppia, conta la famiglia. Se l’ago della bilancia pende troppo da un solo lato, l’equilibrio ne soffre. Alla fine conta l’atmosfera. Una giornata storta non è un problema. Per crescere bambini felici non occorre evitare disaccordi, litigi, scenate. Conta l’atmosfera generale che stai costruendo.

Lasciamo la zavorra della felicità ad ogni costo

La ricerca della felicità è un’esperienza personale. La felicità è una conseguenza naturale di quello che decidi di costruire ogni giorno. Non puoi controllare la felicità altrui, tantomeno quella dei tuoi figli. Non hai questo superpotere! Quello che puoi controllare è il modo in cui rispondi alle emozioni dei bambini, come reagisci davanti ai loro comportamenti e quali valori e insegnamenti trasmetti con il tuo esempio. Solo così potrai dire di aver fatto del tuo meglio per crescere bambini felici.

Non occorre crescere bambini felici. Concentrati a creare un’atmosfera felice in casa.

Ciao! Sono Silvia,
palermitana trapiantata in America, imprenditrice, moglie e mamma di 3 bambini. Appassionata di podcast e crescita personale, ho trovato il respectful parenting, una filosofia che ha rivoluzionato la nostra famiglia, dando a me e mio marito la possibilità di vivere la maternità e la paternità in modo sereno e rispettoso.

Ho fondato il progetto Mamma Superhero per condividere con te risorse, strategie e strumenti indispensabili per creare in casa tua un’atmosfera che promuove la crescita fisica, mentale ed emotiva del tuo bambino.
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