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Per le mamme alla scoperta dei propri superpoteri

Mio figlio dice parolacce e insulti

Scritto Da Silvia

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Le parolacce: si possono dire?

La prima parolaccia di mio figlio

La prima parolaccia non si scorda mai!

Oh No! Pensavo non sarebbe mai successo e invece… Mio figlio dice le parolacce! Forse è già capitato anche a te.
Ad una cena di famiglia, tuo figlio versa l’acqua sulla tovaglia e improvvisamente dice “Oh C***o”. Tutti si girano verso di te, con gli occhi sgranati.

Qual è la tua reazione? Shock? Risatina sotto i baffi?
Ma soprattutto: perché è successo? E cosa puoi fare per evitare che riaccada?

Scopri cosa penso quando sento delle strane parole, venir fuori dalla boccuccia di un tenero bambino.
O se preferisci, clicca play per ascoltare il mio ultimo podcast.

Parolacce in casa?

Dalla mia bocca a quella di mio figlio

Chi è stato? Com’è che mio figlio dice parolacce?
Lasciate che indossi l’impermeabile e prenda una lente d’ingrandimento. Qui c’è da indagare!
Ma forse non troppo. Perché il colpevole può essere tra di noi.

Se tuo figlio dice parolacce, sicuramente le avrà sentite da qualche parte.
E molto spesso il primo luogo in cui questo avviene è sotto il tuo stesso tetto.
Non importa se siano stati i genitori, gli zii o i cuginetti più grandi. I bambini piccoli assimilano ogni cosa!
E purtroppo (o per fortuna) lo fanno senza malizia. A volte vogliono semplicemente imitare gli adulti.

Lo so che l’avrai già sentito dire tante volte.
Ma niente è più educativo del buon esempio del genitore.
Se in famiglia si è abituati a dire parolacce, non possiamo punire un figlio che le ripete. Una soluzione per farlo smettere, quindi, è dando il buon esempio. E questo compito può ricadere anche su amici e parenti. Infatti, può essere utile chiedere ai tuoi ospiti di fare attenzione. In questo modo, tutti saranno collaboratori di una buona educazione in casa.

Come devo reagire quando mio figlio dice parolacce?

Come reagire se mio figlio che dice parolacce

La nostra reazione fa la differenza

Può sembrare strano, ma il vero problema non è se tuo figlio dice parolacce o meno. Perché questo può succedere e credimi: è quasi inevitabile. Ciò che può fare realmente la differenza è il modo in cui reagiamo. Ho sperimentato che più la mia reazione è esagerata, più mio figlio penserà di avere trovato il modo per attirare la mia attenzione. E così capirà che quella parola è un campanello per farmi accorgere di lui.

Se ti dico di non pensare a un grande elefante rosa, cosa stai già facendo?

È normale che quando chiediamo a un bambino di non ripetere una parola, otterremo il contrario. In questo modo rischi che tuo figlio dica parolacce con più frequenza.
Il mio consiglio? Rimanere impassibile.
Ma attenzione! Non ignorarlo! Perché spesso si suggerisce di ignorare il bambino. Ma se il bambino non si sente ascoltato, continuerà all’infinito. Rimanere impassibile significa altro. Significa ascoltare, non dare a vedere la nostra reazione di divertimento o shock, e interagire con lui.

Quando mio figlio dice parolacce, per esempio, trovo utile rispondergli dando un’alternativa alla parola che ha usato.
“Dici che papà è stupido? A me sembra buffo, affettuoso e divertente. Ci sono parole diverse per descriverlo.”

Punire un figlio che dice parolacce ha senso?

Quando un bambino colora sul muro, la conseguenza della sua azione può essere prendere una spugna e farglielo pulire. Questa diventa, quindi, una conseguenza naturale. Un modo semplice per insegnargli che ad ogni azione ne corrisponde una successiva. A volte può essere positiva, e altre volte può essere negativa.

Per scoprire di più sulla differenza tra conseguenza e punizione, leggi anche questo mio articolo. Corrisponde all’episodio 85 su Spotify.

Ma quando un bambino dice parolacce? Esiste una conseguenza naturale?

Punire un bambino che dice parolacce

Nel caso di una parolaccia, non si tratta di un’azione ma di un linguaggio. E se puniamo un bambino per il modo in cui parla, gli stiamo trasmettendo un messaggio chiaro. “Ti accetto solo se parli e ti comporti bene”.
Per questo penso che più che punirlo, sia giusto rispondere.

Alla cattiva comunicazione, rispondi con una buona comunicazione

Quando tuo figlio dice parolacce, quello che puoi fare è prenderti un momento per parlargli. Puoi spiegargli che le parole feriscono. Ed è sempre meglio usare parole gentili e rispettose con tutti.
Fare più di questo, ahimè, non credo sia giusto. Così come non possiamo punire un bambino che non riesce ancora a controllare la sua vescica, non possiamo punire un bambino che non controlla la sua lingua.

E se mio figlio dice parolacce in pubblico?

Capita che un adulto si offende per come mio figlio parla o agisce. Ma col tempo mi sono arresa. E ho capito che non è un mio problema. Ma è un problema dell’altro adulto. Chiaramente puoi scusarti al posto del bambino (e dargli il buon esempio), ma non puoi sprecare energie e rimproverare tuo figlio, solo perché ti senti in imbarazzo. Manderesti all’aria tutto il buon lavoro che state facendo insieme.

Ti offenderesti se un bambino non sapesse usare una forchetta? Non credo.
Allo stesso modo, possiamo spiegare che non bisogna offendersi se un bambino piccolo sbaglia a parlare. È comprensibile che si trovi ancora in un percorso di crescita. Questo è ciò che possiamo rispondere (in separata sede) ad un adulto scioccato, quando sente un bambino dire parolacce.

I bambini ci fanno arrabbiare, stancare e perdere la pazienza. Ma a volte, ci sorprendono con i loro modi fantasiosi di reagire alla vita. E questo (sotto sotto) ci fa troppo ridere! Come questo bambino qui sotto (PARENTAL ADVISORY!).

Ciao! Sono Silvia,
palermitana trapiantata in America, imprenditrice, moglie e mamma di 3 bambini. Appassionata di podcast e crescita personale, ho trovato il respectful parenting, una filosofia che ha rivoluzionato la nostra famiglia, dando a me e mio marito la possibilità di vivere la maternità e la paternità in modo sereno e rispettoso.

Ho fondato il progetto Mamma Superhero per condividere con te risorse, strategie e strumenti indispensabili per creare in casa tua un’atmosfera che promuove la crescita fisica, mentale ed emotiva del tuo bambino.
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