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Per le mamme alla scoperta dei propri superpoteri

10 modi di dire bravo a tuo figlio

Scritto Da Silvia

Cosa dire invece di “bravo”

Quando dire bravo non basta

Hai mai pensato che dire “bravo” a un bambino possa non essere abbastanza? Anche se esistono più di 10 modi diversi di dire bravo, sembra che noi adulti ne usiamo a malapena uno.

Forse credi che non sia importante il modo in cui incoraggiamo un bambino. Ma c’è chi non la pensa così! E se dire “bravo” non è davvero sufficiente, allora abbiamo bisogno di rinnovarci. Per questo motivo ho trovato dei modi alternativi che puoi usare anche tu per motivare tuo figlio!

Ascolta subito l’episodio n. 125 del mio podcast o scorri fino alla fine di questo articolo. Scoprirai quali incoraggiamenti già utilizzi, e quali invece puoi cominciare a utilizzare.


Perché servono nuovi modi di dire “bravo”?

Tutti i modi di dire bravo a un bambino

Troppo distratti per relazionarci

Con la vita frenetica che viviamo, noi adulti siamo diventati sempre più impegnati e distratti. Non è un segreto e non dobbiamo sentirci in colpa nell’ammetterlo. Ma questo, di conseguenza, sta influenzando le nostre relazioni con gli altri. E se questi altri sono i nostri figli?
Stiamo costruendo una relazione distratta anche con loro?

Quando siamo distratti, infatti, è più facile dire parole come “bravo” o “bello”. Sono veloci, sbrigative, e soddisfano il nostro bisogno di comunicazione. Ma come ti ho raccontato in questo altro articolo, anche i bambini hanno un loro bisogno: il bisogno di attenzione.

È importante, infatti, considerare la quantità e la qualità delle nostre interazioni positive.

Carol Dweck nel suo bestseller “Mindset” ci conferma che questa piccola parola (bravo) non ha alcun effetto positivo sul bambino. Perché il “bravo” detto distrattamente non è un incoraggiamento, non è motivante e non riesce ad aiutare nostro figlio.

Studi e ricerche dimostrano che esistono modi più costruttivi di dire “bravo” a un bambino piccolo. Continua a leggere per scoprirli tutti!

Ciao, mi chiamo Silvia!
Italiana trapiantata in America
e mamma di 3 bambini

Ho scoperto come
alleviare la fatica di crescere i figli
con strategie pratiche ed efficaci

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@mammasuperhero

Quali sono i modi più efficaci di dire “bravo”?

Le interazioni positive che costruiscono

Ci sono diversi studi che dimostrano come le lodi descrittive siano le interazioni più efficaci. Questi tipi di complimenti, infatti, si focalizzano sul descrivere l’impegno del bambino. Non fanno enfasi, quindi, sul talento personale di tuo figlio o sul risultato che è stato in grado di raggiungere.

È importante che nostro figlio riceva questo tipo di interazioni durante il corso della giornata. E per questo dovremmo provare a non risultare ripetitivi. Ma trovare, invece, delle alternative che trasmettano in modo efficace lo stesso messaggio.

Ecco i 10 modi più efficaci per complimentarti con tuo figlio, suddivisi in 5 interazioni verbali e 5 non verbali.

Scarica il PDF per imparare a usarli quando ti servono.

5 interazioni verbali

Perché dovresti smettere di dire bravo a tuo figlio

1. Descrivi quello che vedi

Mentre i nostri figli giocano, capita spesso che vogliano la nostra attenzione. Magari desiderano mostrarci un disegno che hanno fatto, oppure una costruzione riuscita bene. In tutti questi casi, anziché dire “bravo”, prova a descrivere quello che vedi. Ti faccio un esempio: “Wow! Hai fatto una torre altissima!” oppure “Hai usato tantissimi colori!”.

La stessa cosa può succedere quando raggiungono un traguardo importante:
“Ho visto che vai in bicicletta senza rotelle!” e così via.

2. Instaura un dialogo

Il dialogo è sempre uno strumento potente per rafforzare la relazione con i bambini. Chiedergli come hanno fatto a fare qualcosa può sembrare un input semplice e banale. Ma in realtà è ciò che fa sentire il bambino importante e apprezzato ai nostri occhi.

Per esempio: Come mai hai deciso di costruire una torre?” oppure “Cosa ti piace di questo disegno?”.

3. Interessati al processo

Un altro spunto per instaurare il dialogo, può essere quello di mostrarci interessati al procedimento. Questo significa che non siamo concentrati sul prodotto finito, ma che diamo valore all’intera esperienza che nostro figlio ha fatto.

“Hai disegnato prima l’albero o il cagnolino?” è il tipo di domanda che vogliamo fare in questi casi.

4. Loda l’impegno, non il risultato

In quanto genitori, molto spesso ci accorgiamo dei risultati dei bambini quando migliorano. E ci dimentichiamo che quei risultati sono in realtà delle abilità acquisite nel tempo. Se tuo figlio oggi è in grado di colorare dentro le linee, probabilmente non era capace di farlo qualche tempo fa.

Questo ci porta a cambiare prospettiva, e ad accorgerci dell’impegno che c’è stato nel tempo. E non solo del bel risultato raggiunto!

Puoi dirgli: “Sei stato perseverante! Prima non riuscivi a colorare all’interno delle righe, e guarda adesso!”

5. Chiedigli come si sente

È sempre bello riuscire ad esprimere le emozioni che sentiamo. Ma non tutti siamo stati incoraggiati a farlo quando eravamo piccoli.

Questa, oggi, può essere una scelta che prendiamo in maniera consapevole. E fare crescere i nostri figli in un luogo in cui l’aspetto interiore ha importanza tanto quello esteriore, è un tesoro inestimabile.

Puoi domandare: “Sei soddisfatto? Come ti senti? Cosa hai provato quando hai finito di costruire la pista?”

Altre 5 interazioni (non verbali)

Quali sono i modi non verbali di dire bravo ai bambini piccoli

Come dicevamo prima, a nessuno piace una persona troppo ripetitiva.
Per questo, nonostante il dialogo sia uno strumento potente, a volte un’interazione non verbale può essere una valida sostituta.

L’importante è riuscire a bilanciare i due tipi di interazione (dialogo e gesti), e non preferire una sola tipologia a discapito dell’altra.

Ecco un breve elenco di 5 modi di dire “bravo”, senza utilizzare le parole:

  • Battere il cinque
  • Fare l’occhiolino
  • Dare una pacca sulla spalla
  • Scambiare uno sguardo di approvazione o un sorriso
  • Fare il pollice in su

Questi modi di dire “bravo” ti sembrano troppo semplici?

Ogni piccolo gesto è importante per un bambino, ed è in grado di farlo sentire incluso e considerato da noi adulti.

Per esempio, studi e ricerche dimostrano che il gesto del “batti cinque” è molto più efficace e motivante di un semplice “bravo”, perché trasmette un messaggio universalmente accettato.

Lo sapevi che…

Gli analisti riescono a prevedere quali squadre di basket arriveranno in finale, dal numero di batti cinque che i compagni si scambiano durante il precampionato. Il batti cinque, infatti, mostra: spirito di squadra, affiatamento, supporto e motivazione. E le squadre che non si appoggiano, hanno poca probabilità di vincere.

In conclusione, quindi, anche il gesto più semplice è in grado di contribuire alla costruzione della relazione con i nostri figli e di comunicare un’infinità di cose, come:

Ti vedo, ti appoggio, non sei solo, sono con te, festeggio il tuo successo, prova ancora, non mollare!

Per avere sempre sott’occhio queste 10 alternative al “bravo”, scarica il PDF gratuito qui:

Ciao! Sono Silvia,
palermitana trapiantata in America, imprenditrice, moglie e mamma di 3 bambini. Appassionata di podcast e crescita personale, ho trovato il respectful parenting, una filosofia che ha rivoluzionato la nostra famiglia, dando a me e mio marito la possibilità di vivere la maternità e la paternità in modo sereno e rispettoso.

Ho fondato il progetto Mamma Superhero per condividere con te risorse, strategie e strumenti indispensabili per creare in casa tua un’atmosfera che promuove la crescita fisica, mentale ed emotiva del tuo bambino.
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