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Per le mamme alla scoperta dei propri superpoteri

Non sono la madre che vorrei essere: 3 strade possibili

Scritto Da Silvia

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Aiuto! Non sono la madre che vorrei essere!

Test di gravidanza positivo. Felicità, panico, ormoni impazziti, ansia, nuova energia in corpo e grandi aspettative davanti a noi. Ma una in particolare si fa spazio nel nostro cuore: “Sarò una madre diversa. Sarò la madre che avrei voluto avere!”. Magari una mamma più paziente, meno impicciona, più disponibile; oppure una più divertente, meno preoccupata, più accondiscendente. Non so quale mamma pensavi saresti diventata, ma di sicuro anche tu come me avevi delle aspettative. In questo articolo ti parlo delle 3 strade che una mamma di solito percorre quando si pone questa domanda: sono la madre che vorrei essere? Leggi fino in fondo per un invito speciale!

Ti lascio qui sotto l’intervista a Barbara, che è passata da manager di un team di 8 persone a mamma di 2 bambine. E il passaggio non è stato facile come credeva.

Le aspettative: grandi nemiche delle mamme

Alcune neomamme sanno che la nuova sfida non è facile, mentre altre pensano che avranno tutto sotto controllo: basta applicare i metodi “giusti”. A un certo punto, però, tutte ci rendiamo conto che alcune delle nostre previsioni vengono meno e ci chiediamo dov’è che abbiamo sbagliato.

Dopo le poppate notturni, il pannolino sporco che avevo appena cambiato, i pianti per la colazione sbagliata, e i capricci per il giocattolo non acquistato, mi guardo allo specchio, e dico: non sono per niente la madre che vorrei essere!

neomamma - non sono la madre che vorrei essere

Prima strada: guardarsi indietro

Crisi di identità delle mamme

Ecco che ci troviamo davanti a una piccola crisi di identità, in cui ci rendiamo conto che non siamo state in grado di mantenere le promesse fatte a noi stesse. Non siamo la madre che vorremmo essere, e al pensiero che adesso sia troppo tardi per tornare indietro, ci disperiamo.

Tutte le immagini della nostra vita pre-figli scorrono in bianco e nero, con “I Will Remember You” di Sarah McLachlan come sottofondo musicale.

Rimpianti della vita pre-figli

Le volte in cui uscivamo di casa con le mani libere, senza passeggini o borsoni ricolmi di pannolini. Oppure quando sapevamo che uno snack sarebbe finito solo e soltanto nel nostro stomaco, senza doverlo condividere con nessun altro. O per finire, le notti in bianco (volontarie) in cui parlavamo fino a tardi con le nostre amiche, senza interruzioni di alcun tipo.

Rifiuto della situazione attuale

Ed ecco che viene a galla tutto il nostro disagio, magari sotto forma di rabbia, depressione, senso di inadeguatezza, o (peggio) senso di colpa: la colpa che ci sentiamo addosso, quando avvertiamo di desiderare una vita senza figli.

Ci giudichiamo e affrontiamo subito la seconda possibilità: sbracciarci e imparare a fare la madre.

mamma disperata - non so fare la mamma

Seconda strada: sforzarsi per andare avanti

Soffocare le nostre emozioni e dimenticare i nostri sogni

Con quel primo scenario a fare da sfondo, nemmeno la seconda ipotesi assume un aspetto così rassicurante. “Devo imparare a fare la madre” diventa subito sinonimo di rinuncia. Ci sono giorni in cui ci sforziamo per dare il meglio di noi, e pensiamo che più ci annulliamo, più soffochiamo i nostri bisogni, più saremo buone madri per i nostri figli. Meno dedico tempo a me stessa, più sarò presente per loro.

A lungo andare, però, tutta questa fatica potrebbe farci scivolare piano piano in un’ennesima insoddisfazione e pensiamo: “forse non sono in grado di fare la madre”. Alcune di noi restano ferme lì, a soffrire in silenzio, davanti a un bivio di colpa e rinuncia. Come faccio a essere una madre migliore? E come posso farlo senza rinunciare alla vita che amo?

Posso davvero diventare la madre che vorrei essere?

Ma non tutto è perduto: c’è una soluzione per essere la madre che vorresti essere.

È proprio davanti a questo bivio che in realtà ho scoperto l’esistenza di una terza possibilità; una strada che ho imparato a percorrere, e che con delicatezza mi porta sempre più avanti nel mio ruolo materno.

Terza strada: diventare la madre che vorrei essere

Nel percorso della maternità, ci troviamo ad affrontare molte sfide e a prendere un’infinità di decisioni per noi, per i nostri figli e per la nostra famiglia.

Mentre facciamo tutto questo, può capitare che ci mettiamo a paragone con le altre mamme, o con qualsiasi altra donna che sembra svolgere meglio di noi il ruolo di madre. Ed è davanti al paragone che iniziamo a sentirci inferiori, a chiuderci in noi stesse e a pensare che per stare al passo dobbiamo essere in grado di fare tutto, e farlo da sole.

mamma aiuta mamma - la maternità come la vorrei

D’altronde, che madre è una madre che ammette di non saper fare la madre?

La mia risposta è: Una buona madre. Una madre intelligente, che riconosce le sue debolezze, non si vergogna di ammetterle e si mette alla ricerca di qualcuno che la possa aiutare. Io stessa ho intrapreso questa strada e ho scoperto che non c’è nulla di male nel trovare ispirazione dalle madri a cui voglio assomigliare.

Quando vedo che urlo troppo, che i capricci mi stressano, che mi sento sola e stanca, ora so che non sto fallendo nella mia missione. Anzi: sto comprendendo cosa sono in grado di gestire e quanta energia ho ancora nel mio serbatoio. Sto imparando ad essere una madre presente, che ascolta se stessa e gli altri, senza la paura del giudizio, e non si vergogna di chiedere aiuto ad altri.

In conclusione, per essere la madre che vorrei essere…

Devo semplicemente avere un piano d’azione.

Alla fine di tutto, ognuna di noi è una madre unica!

Non importa se non siamo sempre pazienti come vorremmo, o se vorremmo essere più divertenti agli occhi dei nostri figli. Loro ci amano quando stiamo bene e siamo noi stesse. E quando non lo siamo, infatti, hanno la capacità di accorgersene molto velocemente. Una madre che insegna ai propri figli che non è possibile fare sempre tutto da soli, ma che è buono chiedere aiuto agli altri, è sicuramente la madre che voglio essere.

Scopri i tuoi superpoteri e impara ad usarli.

Il corso riapre le iscrizioni il 1° giugno e nel frattempo ti voglio invitare a questa masterclass su come restare calma durante i capricci.

Ciao! Sono Silvia,
palermitana trapiantata in America, imprenditrice, moglie e mamma di 3 bambini. Appassionata di podcast e crescita personale, ho trovato il respectful parenting, una filosofia che ha rivoluzionato la nostra famiglia, dando a me e mio marito la possibilità di vivere la maternità e la paternità in modo sereno e rispettoso.

Ho fondato il progetto Mamma Superhero per condividere con te risorse, strategie e strumenti indispensabili per creare in casa tua un’atmosfera che promuove la crescita fisica, mentale ed emotiva del tuo bambino.
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