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Per le mamme alla scoperta dei propri superpoteri

Problemi con i compagni di classe

Scritto Da Silvia

Tuo figlio ha problemi con i compagni di classe?

Quando un bambino ha problemi con i compagni di classe, ci sono diverse cose che un genitore può fare per aiutarlo.

Le relazioni interpersonali sono difficili da gestire a qualsiasi età (figuriamoci da piccoli)! E anche se è normale che i nostri figli litighino con altri bambini, hanno comunque bisogno del nostro aiuto.

La prima cosa che ogni genitore dovrebbe fare, infatti, è dare il giusto peso alla situazione. E non dovremmo classificare come “insignificante” una lite tra bambini o i dispetti subìti a scuola.

Per questo motivo nell’episodio n. 234 ho lasciato che fosse proprio mia figlia a raccontare la sua esperienza! Premi play per ascoltarla, oppure continua a leggere per scoprire come aiutare un bambino vittima di bullismo.


Liti e problemi con i compagni di classe

Se hai già ascoltato l’episodio, avrai sentito la storia di mia figlia e della bambina con cui ha avuto dei problemi in classe.

In quanto genitore, è sempre un colpo al cuore sentire che uno dei nostri figli viene bullizzato o preso in giro. E la prima reazione istintiva sarebbe quella di andare ad accendere un’ulteriore lite.

Ma in quanto genitori che abbracciano un’educazione rispettosa, sarebbe contraddittorio promuovere questo tipo di atteggiamenti!

Per quanto possa farci stare male, quindi, una cosa fondamentale è mantenere la calma. Successivamente, ci sono degli step che possiamo seguire…

Mio figlio ha problemi con i compagni di classe e litiga

Ciao, mi chiamo Silvia!
Italiana trapiantata in America
e mamma di 3 bambini.

Ho scoperto come alleviare la fatica di crescere i figli
con strategie pratiche ed efficaci!

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Cosa può fare un genitore se il figlio ha problemi con i compagni di classe?

Escludendo le opzioni aggressive, di minacce e contese, un genitore che pratica il respectful parenting sa quanto è importante focalizzarsi sulle cose importanti.

E cioè il benessere emotivo, fisico e mentale del bambino!

Se ci agitiamo, ci spaventiamo o mostriamo apertamente la nostra rabbia, non stiamo mettendo al primo posto il benessere del bambino.

Per questo motivo, quindi, in cima alla lista di ciò che noi genitori dovremmo fare in situazioni di bullismo (e non solo), troveremo sempre ascolto e accoglienza.

È importante che ci soffermiamo un attimo su quello che il bambino sta vivendo. E solo in un secondo momento potremo agire nella pratica per aiutarlo.

Ecco un elenco step by step di cosa puoi fare se ti trovi in queste spiacevoli situazioni.

Cosa fare quando i bambini hanno problemi con i compagni di classe

1. Accoglienza emotiva

Se tuo figlio viene a raccontarti che ha problemi con i compagni di classe, viene preso in giro o bullizzato, prenditi del tempo per ascoltarlo!

Non sminuire quello che sta attraversando! Non sorvolare, ma prova a legittimare l’emozione del bambino. Fagli sapere che quella tristezza, delusione, vergogna, paura sono tutte emozioni valide.

Tutte le situazioni spiacevoli ci fanno attraversare forti emozioni negative, e non dobbiamo ignorare come ci sentiamo.

2. “Nessuno può trattarti male”

Dopo avere fatto un primo lavoro di ascolto e accoglienza delle emozioni negative, è buono fare sapere da che parte stiamo noi.

È importante, infatti, ribadire al bambino che nessuno può trattarlo male. Nessuno ha il diritto di farlo sentire in quel modo, e lui non merita questo trattamento.

Ricorda tutto questo a tuo figlio, e fagli capire che tu non appoggi questo tipo di atteggiamenti, né sei dalla parte del bullo.

3. Insegnare la sicurezza

Ci sono diversi modi in cui un genitore può trasmettere sicurezza al bambino. Ma arriva un momento in cui anche il bambino deve imparare in che modo sentirsi al sicuro.

Per questo, un suggerimento è quello di incoraggiare ad esprimere le proprie emozioni. Non avere paura di parlare e verbalizzare ciò che si sta provando.

Se è necessario, quindi, può sentirsi libero di chiamare un adulto in aiuto (che sia la maestra, il genitore o la psicologa scolastica). Non è destinato a subire! Ma deve difendersi dagli abusi fisici, emotivi e di qualsiasi altra natura.

Altri suggerimenti utili…

I bambini sanno il tipo di persona che vogliono essere. Mia figlia, per esempio, sa di volere essere una bambina gentile, amichevole, che aiuta gli altri.

Il mio suggerimento per lei è stato: agisci sempre in modo da essere fiera di te stessa!

Chiaramente, in quanto genitori, è nostro compito aiutarli a sviluppare le skill mancanti (come la gentilezza, l’empatia, ecc.).

E un modo per farlo è suggerire di mettersi nei panni dell’altro. Questo perché a volte i bambini più aggressivi sono quelli che per primi subiscono umiliazioni, violenze e maltrattementi (a casa o in altri contesti).

Essere vittima di bullismo non è piacevole. Ma in questi momenti possiamo rafforzare la nostra relazione con i bambini ed equipaggiarli per la vita reale!

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Ciao! Sono Silvia,
palermitana trapiantata in America, imprenditrice, moglie e mamma di 3 bambini. Appassionata di podcast e crescita personale, ho trovato il respectful parenting, una filosofia che ha rivoluzionato la nostra famiglia, dando a me e mio marito la possibilità di vivere la maternità e la paternità in modo sereno e rispettoso.

Ho fondato il progetto Mamma Superhero per condividere con te risorse, strategie e strumenti indispensabili per creare in casa tua un’atmosfera che promuove la crescita fisica, mentale ed emotiva del tuo bambino.
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