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Routine serale per bambini: 5 errori da evitare

Scritto Da Silvia

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L’ora della nanna è forse uno dei momenti più difficili per chi gestisce bambini tra 0 e 6 anni. A fine giornata, le tue energie sono già in rosso e non vedi l’ora di sederti sul divano per guardare un film. Invece, devi affrontare i soliti conflitti per convincere i bambini ad andare a letto. In questo caso può venirci in aiuto la routine serale per bambini. L’importanza della routine nella vita dei bambini è nota. Ma che succede se in quella routine sono inseriti elementi che invece di contribuire all’addormentamento rendono tutto il processo molto più complicato? Nell’articolo di oggi ti parlo di 5 errori comuni che si fanno alla sera prima di mettere i bambini a letto. Leggi fino in fondo per eliminare queste abitudini dalla tua routine, o metti play per ascoltare l’episodio del podcast n. 88.

Non avere una routine serale per bambini

Il primo errore è non avere una routine. Il concetto del tempo è molto astratto per i bambini, e la ripetizione delle stesse azioni, nella stessa sequenza, rassicura il bambino e comunica al suo cervello sicurezza e prevedibilità. L’assenza di una routine, al contrario, prende il bambino alla sprovvista, causando agitazione e malessere. Senza rituali che segnino lo scorrere del tempo e indirizzino il bambino verso l’addormentamento, è difficile che il piccolo sia collaborativo. Alcuni elementi che possono essere inclusi in una semplice di routine serale per bambini sono: cena, riordino dei giochi, lavare i denti, mettere il pigiama, leggere uno o due libri, bere un bicchiere d’acqua, chiudere le tende, cantare una canzone e dire “buonanotte”.

routine nanna - come crearla

Non osservare il bambino

L’osservazione attenta è uno dei 7 principi fondamentali del respectful parenting. Tramite l’osservazione non intrusiva il genitore trova risposta a tante domande. Forse bisogna anticipare l’ora della nanna, forse è necessario uno snack prima di dormire, forse fa troppo caldo, o troppo freddo, o il pigiama è scomodo. Specialmente quando il bambino ancora non parla, quindi sotto i 2 anni, l’osservazione è essenziale. Un altro motivo per cui l’osservazione conta è che i bambini crescono molto velocemente, e anche la routine va adattata alla loro crescita. La sensibilità da parte nostra, e la flessibilità di cambiare non devono mai mancare.

Fare attività euforiche prima di dormire

Sembra ovvio, eppure talvolta non ci rendiamo conto che siamo noi a causare l’euforia dei bambini prima di metterli a letto. Ad esempio, nella nostra routine serale per bambini ho eliminato il bagnetto. So che in molte famiglia, fare il bagno o la doccia la sera rilassa il bambino. Da me, no! La vasca, l’acqua, i giochi da bagnetto, asciugare i capelli, comportano enorme agitazione nei miei figli, che proprio di andare a nanna non ne vogliono sapere. Quindi preferisco lavarli velocemente, se necessario, e organizzare un bagno lungo in un altro momento. Altre attività euforiche possono essere: guardare la TV, giocare ai videogame, utilizzare dispositivi digitali di qualsiasi tipo, giocare alla lotta o fare esercizio fisico.

mio figlio non dorme: errori nella routine serale

È probabile che mi dirai: ma, Silvia, mio figlio è un pazzo prima di andare a dormire. E io ti rispondo: è normale. A volte il bambino sente la necessita di correre o urlare per liberarsi inconsapevolmente di tutte le energie rimaste prima di potersi addormentare. L’errore che noi non dobbiamo fare è proporre un gioco o attività che coinvolge troppo la fisicità prima di andare a letto.

Non mantenere limiti chiari e costanti

I bambini hanno bisogno di un leader sicuro. Non severo (vedi il prossimo punto) ma sicuro. Un adulto che non abbia paura di dire “So che non vuoi dormire, ma è ora di restare nel tuo letto. Vieni ti accompagno”. Mantenere limiti chiari e costanti nella routine serale è fondamentale affinché il bambino capisca che stiamo facendo sul serio. In ogni famiglia, la routine e i limiti (cioè le regole) possono essere diversi, ma devono esserci. Non deve essere il bambino che decide quando andare a letto, ma il genitore, maturo e responsabile, osserva il bambino e impara a conoscerlo. A quel punto stabilisce una routine che va seguita, anche se il bambino protesta o non è d’accordo.

Che vuol dire nella pratica? Nel nostro caso, la routine del sonno per i bambini inizia alle 19:30, quando saliamo al piano di sopra dove si trovano le camere da letto. Intorno alle 20:30 i bambini sono a letto e non possono tornare al piano di sotto. Questo non vuol dire che loro non ci proveranno! Vuol dire che ogni volta che ci provano, io o mio marito li riaccompagniamo. Vuol dire che a volte ci sediamo davanti la porta della cameretta per impedire loro di uscire. Vuol dire che li mettiamo nelle condizioni di avere successo e seguire le nostre regole.

errori da non fare nella routine serale per bambini

Essere troppo severi

Indipendentemente dal nostro impegno, i bambini, specialmente quelli che sin da neonati non mostrano alcun interesse per il sonno, cercheranno comunque darci del filo da torcere. Anche se osserviamo, fissiamo regole, creiamo un ambiente rilassante, è possibile che ci siano lotte e conflitti. È facile e istintivo mettersi a urlare, d’altronde siamo stati con loro tutto il giorno, e vogliamo un po’ di silenzio! Eppure essere severi non ripaga mai. So per esperienza che mettersi a urlare o minacciare, non fa altro che renderli più nervosi e meno disposti ad addormentarsi. Quindi armiamoci di pazienza e ripetiamo “Neanche questo durerà per sempre”.

5 errori da non fare nella routine serale per bambini

Quindi ricapitolando, anche se non possiamo controllare i minimi dettagli del sonno dei nostri figli, ci sono degli errori che dobbiamo evitare. Innanzitutto è fondamentale avere una routine calmante e rassicurante, poi bisogna osservare il bambino ed essere sensibili ai suoi bisogni. Sono assolutamente da evitare attività che rendono il bambino euforico, specialmente TV e dispositivi digitali. Occorre inoltre che il genitore sia in grado di mantenere limiti chiari e costanti, senza essere troppo severo. Insomma, un’impresa degna di veri eroi!

Ciao! Sono Silvia,
palermitana trapiantata in America, imprenditrice, moglie e mamma di 3 bambini. Appassionata di podcast e crescita personale, ho trovato il respectful parenting, una filosofia che ha rivoluzionato la nostra famiglia, dando a me e mio marito la possibilità di vivere la maternità e la paternità in modo sereno e rispettoso.

Ho fondato il progetto Mamma Superhero per condividere con te risorse, strategie e strumenti indispensabili per creare in casa tua un’atmosfera che promuove la crescita fisica, mentale ed emotiva del tuo bambino.
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